Parole di Saggezza

Vivete appieno ogni singolo giorno, e appieno vivrete la vostra intera vita.

da "Cultivating the Buddhist Heart" di Nichiko Niwano

martedì 12 gennaio 2010

I Versi del Sole e della Luna



un insegnamento dal Sutra del Loto
del Buddha SHAKYAMUNI


Dopo l'estinzione del Tathagata, questa persona,
Conoscendo i sutra che il Buddha ha insegnato
Le loro cause, condizioni e corretta sequenza
Li esporrà in accordo con il loro vero significato.
Proprio come la luce del sole e della luna
Che disperde ogni tenebra,
Così questa persona, praticando nel mondo,
Può disperdere il buio degli esseri viventi
E far si che innumerevoli bodhisattva
Dimorino alfine nell'Unico Veicolo.
Perciò coloro che hanno saggezza,
Udendo quali sono i benefici di questo merito,
Dopo la mia estinzione
Dovrebbero abbracciare e custodire questo sutra.
Persone come queste saranno sulla Via del Buddha,
E incrollabile sarà la loro determinazione.

The Threefold Lotus Sutra, 21:300
(c) Kosei - traduzione di Nicola Tini

Questo è dei passi del Sutra del Loto che recito più spesso e ai quali sono più affezionato. Si tratta della parte finale della sezione in versi del capitolo 21, ed è chiamata Nichigachige, "i Versi del Sole e della Luna".
Sin dai tempi più antichi, si è immaginata una linea invisibile dividere il testo del sutra. I primi quattordici capitoli sono denominati shakumon, la "porta riflessa", mentre gli ultimi, dal capitolo 15 al capitolo 28, sono detti honmon, la "porta originale". Nichiren Shonin ha insegnato che, sebbene tutti i capitoli del sutra debbano essere considerati ugualmente sacri ed importanti, è nell'honmon che Shakyamuni ha rivelato la verità fondamentale per tutte le persone che sarebbero vissute più di duemila anni dopo la sua scomparsa -e quindi anche per noi che viviamo in questa epoca turbolenta e spiritualmente arida.

Questo insegnamento del Sutra del Loto è di particolare importanza, e dal momento che i primi versi possono risultare un po' criptici, vale la pena esaminare il testo un po' più in dettaglio.

Dopo l'estinzione del Tathagata, questa persona,

COMMENTO: metsugo è la parola con la quale, nel sutra, si indica "l'estinzione del Buddha". Estinzione, nel Buddhismo, significa "scomparsa". In questo caso specifico indica la scomparsa del corpo fisico del Tathagata -chi viene dalla Verità- ovvero il Buddha. Il primo verso specifica che l'insegnamento è rivolto a coloro che vivranno quando Shakyamuni non sarà più fisicamente presente nel mondo.
Il Buddha qui parla di una persona, riferendosi a chi, dopo la sua scomparsa, abbraccerà e predicherà il Sutra del Loto. La persona di cui parla Shakyamuni rappresenta ognuno di noi, persone comuni che vivono seguendo l'insegnamento del sutra.

Conoscendo i sutra che il Buddha ha insegnato
Le loro cause, condizioni e corretta sequenza
Li esporrà in accordo con il loro vero significato.


COMMENTO: per quale ragione Shakyamuni ha predicato un così gran numero di sermoni, poi raccolti sottoforma di libri (i sutra, appunto) ?
Ogni volta che il Buddha si accingeva ad esporre il suo insegnamento teneva sempre conto di chi fossero le persone che lo avrebbero ascoltato. Quali erano le loro capacità di comprensione? Il loro stato sociale? La loro erudizione? Le loro problematiche di vita? Ogni sutra esposto dal Buddha è sacro, ma occorre tenere a mente un importante elemento: a chi era indirizzato quel determinato insegnamento? E' facile immaginare e comprendere che il Buddha abbia predicato utilizzando determinati esempi, immagini e parabole nel modo più adeguato a seconda delle circostanze e delle capacità degli uditori. Un sutra predicato ad un contadino era certamente diverso da quello esposto ad un brahmano; un insegnamento impartito ad un sovrano era di certo differente da quello rivolto ad una prostituta.
Tuttavia, queste differenze erano vere solo dal punto di vista espositivo, e non da quello sostanziale. In altre parole, la verità contenuta in questi insegnamenti era la medesima: ciò che cambiava era il modo in cui veniva esposta.
Le cause e condizioni che portano il Buddha a predicare in un determinato modo sono il perno centrale del secondo capitolo del Sutra del Loto. In esso si espone l'insegnamento degli abili mezzi (hoben) o anche mezzi salvifici. Il Buddha non può esporre la sua illuminazione in termini comprensibili alla mente umana. L'illuminazione va al di là dei concetti, delle parole. Se fosse possibile etichettarla, catalogarla, esprimerla attraverso il nostro linguaggio "relativo" essa perderebbe le sue caratteristiche di compenetrazione dell'Assoluto. L'Assoluto, dice Shakyamuni nel capitolo 2, è inesprimibile a parole, a meno che la discussione non si svolga esclusivamente fra buddha, ovvero fra grandi illuminati. Il testo del capitolo 2 recita testualmente: "solo un buddha con un altro buddha può comprendere la Realtà di Tutta l'Esistenza" (Threefold Lotus Sutra, 2:52).
Ma se l'essenza dell'illuminazione è inesprimibile a parole, come avrebbe potuto il Buddha esporre il suo insegnamento alle persone non illuminate, allo scopo di condurle al nirvana? Questo è il fulcro della dottrina degli abili mezzi. Il Buddha utilizza degli espedienti, delle parabole, delle similitudini, per adattare la sua predicazione alla capacità di comprensione di coloro che lo ascoltano. Questa non è una peculiarità di Shakyamuni: tutti i buddha del passato, del presente e del futuro insegnano il Dharma in questo modo.
Il Buddha ha però presentato i sermoni del Sutra del Loto come un insegnamento che integra e illumina tutti quelli precedenti: esso è un insegnamento zuiji, esposto in accordo con la Mente del Buddha, e non zuitai -esposto in accordo con la mente di chi ascolta.
La persona che abbraccia ed insegna il Sutra del Loto deve quindi conoscere cause, condizioni e corretta sequenza, ovvero la sequenza d'importanza e di profondità della rivelazione spirituale contenuta nei sutra esposti dal Buddha. In questo senso, il sutra più profondo, fulcro dell'intera dottrina buddhista, è il Sutra del Loto. La persona di cui parla il Buddha deve essere quindi consapevole della centralità del Sutra del Loto nell'ambito del canone buddhista e del patrimonio religioso di tutta l'umanità. Solo avendo chiara la centralità del Sutra del Loto, infatti, è possibile predicare gli insegnamenti del Buddha "in accordo con il loro vero significato".

1 commento:

Rissho Kosei Kai London ha detto...

E aggiungerei se mi permetti che e' proprio per questa ragione che Nichiren Daishonin ha trasmesso poi a tutta l'umanita' il 'cuore' di questo insegnamento Namu MyohoRengeKyo ovvero ci ha permesso menti eccelse o menti meno eccelse di abbracciare la verita' che 'incanala' tutte le espressioni e i meriti del Tathagata del tempo senza inizio e senza fine in un solo istante di vita insieme quindi e senza distinzioni. Quindi Daimoku come compendio per chi conosce il Sutra del Loto in dettaglio e allo stesso tempo iniziazione mistica al Sutra del Loto per coloro che dovranno studiarlo. Compassionevole e senza distinzione ne' di meriti ne' di erudizione alcuna...